Un tesoro sott’acqua

C‘era una volta una povera vedova con dodici figli tutti maschi. Un giorno disse al figlio minore: “E’ ora che anche tu aiuti i tuoi undici fratelli che sono nei campi a zappare. Prendi questo cesto con la colazione per te e per loro e raggiungili”. A metà strada, il figlio minore, mentre si incamminava verso i campi, lungo il sentiero fu attratto da un piccolo gnomo che correva nei dintorni. Spino dalla sua curiosità si mise a rincorrerlo, ma distrattamente inciampò su un rametto e finì nel lago affondando. Miracolosmente si risvegliò sott’acqua, nuotò a lungo nei fondali del lago fino a quando incontrò un pesciolino rosso che disse: “Se vuoi tornare dalla tua famiglia dovrai superare tre prove; la prima consiste nell’andare dallo squalo Shaggy e chiedergli di ridarti indietro tutti gli oggetti che ci aveva rubato”. Il ragazzo senza scelta andò da Shaggy. Tutto sicuro di se, chiese con gentilezza allo squalo se gli restituiva tutto quello che aveva rubato ai pesci. Lo squalo disse: “Ti darò quello che hai chiesto, ma in cambio mi dovrai portare due pozioni  della strega polpetta: la pozione per diventare umano e poter respirare aria e la pozione delle scoregge per poter volare fino alla terra e poterci vivere per sempre”. Questa sarà la seconda prova da superare. Il ragazzo andò a cercare la strega, quando la trovò gli chiese le due pozioni, ma lei in cambio voleva la perla sacra appartenente al re Seppia e la regina Sardina. Questa sarà la terza prova. Il ragazzo, mentre s’incamminava verso la corte marina, passo dallo squalo e gli diede le sue pozioni; in un batter d’occhio tutti gli abitanti riottennero tutti i loro oggetti e il ragazzo ricominciò a nuotare verso la corte. Arrivato a palazzo chiese al re e alla regina la perla sacra. I due sovrani gli dissero: ” Siamo grati per le tue azioni, ti daremo la perla sacra da dare alla strega e in più anche del denaro per congratularci con te”. Il ragazzo li ringraziò e tornò da Polpetta a dargli la perla e potè finalmente tornare in superficie verso casa sua portando alle spalle un sacco pieno di soldi. La mamma fu orgogliosa di lui e grazie al denaro la sua famiglia poté vivere a lungo.